Le emozioni di un racconto sul lago di Garda


LE EMOZIONI DI UN RACCONTO SUL LAGO DI GARDA: INTERVISTA A GIORGIO BARUFFI
Una chiacchierata con chi vede i matrimoni come l’occasione perfetta per raccontare le più belle storie d’Amore di sempre…

 

Abbiamo intervistato Giorgio Baruffi, fotografo che con il suo stile unico riesce ad immortalare tutte le emozioni più vive del matrimonio, per creare un racconto davvero speciale…..

 

Giorgio, innanzi tutto: esistono delle foto ‘must have’ che bisogna necessariamente includere in tutti gli album di matrimonio?

In realtà, è un po’ complesso applicare questa idea al mio stile fotografico. Il mio approccio è un pochino differente. Premessa: per forza di cose, i matrimoni si somigliano un po’ tutti… per quanto ciascuno sia unico, l’evento di per sé è abbastanza prevedibile. Di conseguenza, esistono dei momenti ‘classici’ che necessariamente bisogna immortalare, e che poi finiscono nell’album di nozze: penso al momento dello scambio degli anelli, per esempio. Ma io non penso che questi scatti canonici siano per forza i più belli, né quelli che mi riescono meglio! Non ritengo che debba esserci a tutti i costi una foto, piuttosto che un’altra. Prima di tutto, a me piace raccontare la storia del matrimonio, la storia d’Amore dei due sposi, nella sua diversità e nella sua unicità. Magari è un po’ eccessivo definire il mio stile ‘reportage puro’: reportage, d’altronde, significa riportare senza intervenire. In realtà io eseguo più un mix: non intervengo se non quando è strettamente necessario, come ad esempio nella sessione di ritratti in posa.

Quali sono alcuni dei dettagli che attirano maggiormente la tua attenzione?

Una cosa fra tutti: sempre, sempre l’interazioni fra le persone. Ci tengo moltissimo a riuscire ad immortalarla. Penso che questa sia una componente davvero importante! Gli sposi, d’altronde, al loro matrimonio invitano persone a cui sono legate, con cui desiderano condividere questo giorno…e io cerco di leggere gli sguardi e i gesti che gli sposi scambiano con queste persone.

Si può dire che tu vedi il matrimonio un po’ come se fosse un film?

Sì, assolutamente. Agli sposi spiego che mi piace raccontare la giornata come se stessi girando un piccolo film della loro vita, da racchiudere nelle mie fotografie. Infatti, spiego loro anche che le foto che poi finiranno nell’album non saranno necessariamente quelle che mi sono riuscite meglio…o almeno, non solo! Dico questo perché la cosa essenziale per me è che l’album rappresenti lo svolgimento di un racconto. Anche per questo motivo, non faccio scegliere le foto definitive agli sposi: voglio creare un racconto emotivo e vivo, collegato da un fil rouge narrativo che percorre tutta la giornata. Il loro matrimonio è un film, loro sono i due protagonisti indiscussi, e io il loro regista….e come si sa, è il regista che monta il film! (Comunque, qualche modifica si può sempre fare….)

Di solito, come ti approcci con dei nuovi clienti?

Diciamo che se degli sposi vengono da me è perché conoscono già il mio lavoro. Quindi, durante i primi colloqui in realtà sono io che inizio a fare domande a loro! Li voglio conoscere, voglio chiedergli cosa gli piace, che lavoro fanno, che hobby hanno… Dopotutto, come dico sempre, non riesco a ‘starne fuori’ emotivamente! Ho bisogno di conoscerli, fa parte anche questo del mio approccio. Il giorno del matrimonio, non tollero che mi chiamino ‘fotografo’….Io sono Giorgio! Perciò, cerco di conoscerli il più possibile prima del matrimonio: ad esempio, ne approfitto passando una giornata insieme a loro prima delle nozze per il loro servizio fotografico di engagement. Devo dire che ci si diverte sempre molto! Cerco questo coinvolgimento emotivo per poi riportarlo nelle foto: altrimenti, tanti dettagli emotivi mi sfuggirebbero. Per quanto riguarda il lavoro, poi, non organizzo nulla prima: anzi, spesso quando mi capita di lavorare in location che non conosco e gli sposi mi chiedono se voglio andare a fare sopralluoghi o prove, dico di no. Se non conosco il posto, infatti, sono molto più stimolato e curioso…mi piace!

Hai una location preferita sul lago di Garda?

No, direi che non ho una località preferita, perché ce ne sono davvero tante meravigliose sul lago: da Sirmione, che è splendida, a Salò, a posti ‘meno chiassosi’ che fanno parte della zona dell’alto lago sulla sponda bresciana, come ad esempio Gargnano, Toscolano. Zone più tranquille, meno turistiche, che offrono scorci splendidi.

Hai un matrimonio che ti è rimasto nel cuore, o che ti ha particolarmente emozionato?

È banale rispondere ”tutti”?! D’altronde, come dicevo prima, per come approccio io i matrimoni è normale che ciascuno mi lasci qualcosa nel cuore. Pensa, ci sono mamme di sposi che, a distanza di anni, tutt’oggi mi seguono sui social, ci tengono a rimanere in contatto! Ad ogni modo… Se devo pensare a un matrimonio che mi ha colpito molto emotivamente, posso raccontarti che di recente ho seguito le nozze di una coppia di ragazzi che avevano programmato di sposarsi nel 2019: purtroppo, però, la mamma di lui si è ammalata e hanno dovuto anticipare tutto di colpo. È stato un evento molto carico di emozione. Ammetto che inizialmente non sapevo come approcciare la giornata: per una volta sono stati loro a mettermi a mio agio e non il contrario! Ho sistemato le loro foto al volo, dopo le nozze… Per fortuna, la mamma ha fatto in tempo sia a essere presente alla cerimonia che a vedere l’album finito. Si sono divertiti molto, lei si è comunque goduta la giornata…. È stata una cerimonia piuttosto semplice, con pochi elementi ‘scenografici’….ma ricchissima di emozioni. E quelle non si possono pagare!

Grazie mille a Giorgio per la chiacchierata!

 

Marta Boldi