La cerimonia personalizzata di Giorgia Caramanti


La cerimonia personalizzata di Giorgia Caramanti
Sognate una cerimonia di nozze personalizzata sul lago di Garda, unica ed irripetibile? Giorgia ha la soluzione adatta per voi…

 

 

Non tutti i matrimoni devono essere per forza uguali. Infatti, sempre più coppie optano per una cerimonia personalizzata, fuori dagli schemi tradizionali. Giorgia Caramanti, in veste di wedding planner, condivide appieno questa richiesta, e offre un servizio di cerimonia unico nel suo genere.

Giorgia, raccontaci: com’è è nata l’idea di offrire una cerimonia personalizzata ai tuoi clienti?

Molto semplicemente, perché me l’hanno richiesta! Accade sempre più spesso, le coppie la preferiscono al posto delle cerimonie più tradizionali. La cerimonia in Chiesa ha un iter ben preciso, con il quale nessuna wedding planner può interferire. Per quanto riguarda la cerimonia civile dipende dal comune: in alcuni luoghi è più strutturata, in altri meno. A volte viene concessa una cerimonia personalizzata civile, celebrata sia dal sindaco che da una persona scelta dagli sposi. La cerimonia simbolica, di per sé, si può svolgere in qualunque luogo e può essere celebrata da chiunque. A parer mio, è quella più bella ed emozionante! Pur non avendo di per sé valore legale, è emotivamente molto forte e sentita in modo particolare dagli sposi così come dagli invitati. Dà molta più libertà di scelta e di organizzazione, è stata importata dall’America. Peraltro, io dò la possibilità di organizzarla in diverse lingue, per via dei tanti clienti stranieri con cui ho a che fare. Si può fare in inglese, francese e tedesco….Affianco anche un interprete, per far sì che tutti gli invitati possano seguire.

Che tipo di rapporto instauri con le coppie di futuri sposi che si rivolgono a te per il loro matrimonio?

Io entro molto in confidenza con le mie coppie. Tuttavia, cerco di non instaurare un rapporto di amicizia: con questo lavoro entri già tanto nella loro vita privata, e magari creando troppa in confidenza rischi poi di ricevere richieste assurde che non puoi assecondare….Questo poi è un peccato. Però è quasi impossibile non restare coinvolti in un matrimonio! Quando mi richiedono la cerimonia simbolica, alcuni sposi ci tengono a chiedermi di celebrarla io stessa, scrivendo la loro storia d’amore e raccontandola alla cerimonia. Ricordo ad esempio che una volta le mamme di una coppia mi hanno commissionato di scrivere un libro intero, nel quale ho raccontato tutta la storia d’amore dei due sposi, dall’inizio. È stato una sorpresa: quando gliel’hanno consegnato, e si sono accorti che non si trattava di un libro qualsiasi ma del libro della loro vita insieme, si sono commossi tantissimo!

Quali sono secondo te le tappe più importanti da seguire all’interno di un’organizzazione di matrimonio?

Consiglio di procedere per step: è inutile affrontare l’organizzazione del matrimonio pensando a tutto contemporaneamente, non fa altro che creare stress! Bisogna invece pensare ad un piano d’azione efficiente e procedere per gradi. Consiglio di partire dalle basi: per prima cosa stabilire un budget (un dettaglio essenziale) e scegliere la data (consiglio sempre di essere flessibili, nel caso in cui la location dei sogni non sia disponibile nella prima data scelta è sempre meglio spostare la data che perdere la location). Da lì, ci si può iniziare a guardare intorno. Quando inizio a organizzare un matrimonio, pasto basandomi proprio sul budget disponibile, cercando di rimanere realista ma al contempo proponendo le migliori soluzioni possibili per quello che può rientrare nel budget. Aiuto i futuri sposi a organizzarsi al meglio: se vogliono spendere tanto per una cosa, devono ridimensionarsi su un altro aspetto. Bisogna essere bilanciati! Consiglio sempre di avere una visione d’insieme, aiuta molto.
Non credo sia il caso di organizzare tutto con troppo anticipo – ho tante coppie che mi chiedono di iniziare a organizzare il matrimonio ben due anni prima, ma secondo me è davvero troppo, troppo in anticipo! Trovo che l’ideale sia iniziare un anno, un anno e mezzo prima, più che altro per essere certi di riuscire a prenotare la location che si desidera. Secondo me il periodo di organizzazione dev’essere un periodo bello, da godersi anche con il proprio futuro marito, specie se si ha modo di essere aiutata da una wedding planner professionista…sennò si arriva al matrimonio esauriti, più che contenti!

Che differenze trovi fra sposi italiani e sposi stranieri?

Noto che gli stranieri tendono ad avere una sensibilità diversa dagli italiani. Gli italiani di solito si concentrano soprattutto sulla parte estetica del matrimonio, sulla bellezza esteriore….prendono il matrimonio molto seriamente, com’è giusto che sia, però si stressano molto di più. Gli stranieri, invece, tendono a vivere il matrimonio più come una grande festa, da condividere con tutta la famiglia. Inoltre per loro diventa una vacanza, un’occasione per visitare l’Italia e divertirsi con tutti i loro cari, con un clima molto sereno e rilassato. Curano anche molto di più l’aspetto dell’intrattenimento e della musica, che a volte resta invece più ‘trascurato’ con gli sposi italiani.

Grazie a Giorgia per l’intervista!

Marta Boldi