Il rito dei nastri


Il rito dei nastri

Un rituale antico, di provenienze celtiche: ecco tutto quello che c’è da sapere su questo rito dal forte impatto simbolico!

 

 

Il rito dei nastri è un’altra delle molteplici celebrazioni simboliche che si possono inserire all’interno del matrimonio per donare un tocco personalizzato e romantico in più alle proprie nozze.

Noto in inglese con il nome di handfasting, il rito dei nastri ha antichi origini celtiche ed è riconosciuto anche civilmente in alcune parti degli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Irlanda. Ha cominciato la sua diffusione in Scozia, in una forma un po’ diversa da quella attuale.

Tradizionalmente, consiste nell’utilizzare quattro nastri colorati, simbolo dei quattro elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco) per legare insieme le mani degli sposi. Quest’azione può essere compiuta sia dagli invitati, che dal celebrante della cerimonia, che dagli sposi stessi: spetta alla coppia decidere. Il gesto, come si può immaginare, simboleggia l’unione e il ‘legame’ eterno fra i due sposi: un buon auspicio per restare uniti a vita!

Come tutti i rituali simbolici, anche questo può essere personalizzato in più modi. Per esempio, i nastri possono essere legati prima o dopo lo scambio degli anelli. Il rito può essere accompagnato da una lettura scelta apposta dagli sposi, oppure il celebrante può spiegarne la simbologia mentre si svolge. Gli invitati possono rivolgere i propri auguri alla coppia mentre legano i nastri, oppure possono scriverli sui nastri stessi, per permettere agli sposi di tenerli come ricordo. Se sono solo gli sposi stessi a scambiarsi i nastri, potranno recitare i loro voti mentre intrecciano le loro mani, per esprimere il loro amore e la promessa di restare uniti per il resto della vita.

In qualunque caso, questo rito esprime molto bene il profondo legame del matrimonio, con un gesto che ha dal forte impatto emotivo che renderà la cerimonia ancora più romantica e sentita.

 

Marta Boldi