I Piccoli Portafortuna


I PICCOLI PORTAFORTUNA

Esistono degli oggetti che, secondo la tradizione, ogni sposa dovrebbe portare con sé all’altare per buon auspicio: ecco la loro storia!

 

 

Le tradizioni e le superstizioni riguardo alle nozze sono molteplici, e vengono tramandate di generazione in generazione. Alcune riguardano la scelta dell’abito, altre l’organizzazione del matrimonio, altre ancora i gesti da compiere durante la cerimonia, altre i momenti che non possono mancare durante i festeggiamenti.

Un esempio in particolare riguarda l’abbigliamento della sposa. Infatti, si dice che per buon auspicio ogni sposina debba avere con sé un ‘set’ di oggetti molto speciali: nello specifico, è bene che abbia qualcosa di blu, qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo, e qualcosa di regalato. Ciascuno di questi oggetti ha un forte valore simbolico, ed è molto importante per la futura sposa.

immagine realizzata da Maddalena Bianchi – Click’n Passion

 

Qualcosa di blu – Il blu è simbolo di fedeltà. Non solo! L’abito bianco è una tradizione relativamente ‘moderna’ per le spose: in antichità, infatti, anche il loro abito era blu! Oggi, invece, è uso più tradizionale che la sposa indossi una giarrettiera blu, che lo sposo dovrebbe poi toglierle durante la cerimonia…

Qualcosa di vecchio – Un oggetto vecchio ha un valore prezioso, e simboleggia il legame della sposa con il suo passato. Di solito è un oggetto appartenuto alla sua famiglia, magari alla mamma o alla nonna. Un tocco di nostalgia!

Qualcosa di prestato – Si tratta di un oggetto appartenente a qualcuno molto legato alla sposa, simboleggia un ‘ponte’ fra la sua vita ‘vecchia’ e la vita ‘nuova’ che inizierà con le sue nozze. Chiaramente, dopo al cerimonia andrà restituito!

Qualcosa di nuovo – Un regalo che simboleggia, chiaramente, un nuovo inizio. Talvolta, è l’abito stesso della sposa o uno degli altri oggetti usati per il suo look: scarpe, guanti, velo e quant’altro!

Qualcosa di regalato – Simboleggia l’affetto dei propri cari. A differenza dell’oggetto prestato, non andrà restituito al termine della cerimonia, e potrà essere custodito come un bel ricordo della giornata.

Marta Boldi